Decollatura: Odi et Amo

Quando cresci in una piccola realtà impari ad apprezzare davvero e fin da subito i veri valori.
L’orgoglio, la dignità, la fiducia sono tutte cose che devi sudare per far sì che ti appartengano e nonostante tutto ci sarà sempre qualcuno pronto a infangarti pur di riempirsi la bocca di parole.
Questa non è una considerazione su cose che mi sono accadute, nient’affatto, credo soltanto che sia necessario un cambio di mentalità, guardare al prossimo sì, ma senza invidia, senza malizia, pensare meglio alla collettività, costruire non distruggere, parole che sono troppo spesso utilizzate, ma che nessuno cerca di mettere in atto.


Per quanto abbia, quasi, costantemente criticato il mio paese d’origine (Decollatura), nel corso della mia adolescenza, perché per i giovani non ci sono molte cose da fare, luoghi in cui divertirsi, non ci sono possibilità di esprimere la propria personalità, o meglio puoi anche esprimere la tua eccentricità, ma allo stesso tempo sei consapevole che qualsiasi cosa tu faccia “il popolo” avrà da ridire.

Tornare in Paese dopo tanto, però, è stato bello, rivedere facce conosciute, familiari, amici e non. Ho capito che, nonostante la distanza ci fosse sempre qualcuno che mi seguiva, ovunque nei miei 5 mesi in Erasmus io abbia lasciato tracce. Forse, per questo ancora non ho accusato la “famosa depressione Post-Erasmus”, ma è presto per poter cantare vittoria, sicuramente la prima settimana è andata bene.

Crescendo in questa realtà, l’educazione se non viene impartita a casa, viene impartita per strada, in modo genuino, capisci che a volte una parola fa più male di uno schiaffo e una “cazzijata” vale abbastanza da essere ricordata per sempre…
I piccoli gesti contano tanto e bisogna imparare a valorizzare le nostre ricchezze, seppur quasi impercettibili.

Cara Decollatura, sento di aver un dovere morale nei tuoi confronti, un giorno spero di ripagare, ma per quel giorno ci sarà da aspettare…

 

P.S. Grazie a tutti per il Bentornato, non lo dimenticherò!

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