Perché studiare in Portogallo? La Storia di Enrico Rosati

Enrico Rosati ha 21 anni ed è uno studente italiano neolaureato alla Luiss. Si è iscritto quest’anno al corso di laurea magistrale in “International Studies” all’”ISCTE – Instituto Universitário de Lisboa”, il suo, dunque, non è un Erasmus.

L’ISCTE è una delle università pubbliche più importanti del Portogallo e di Lisbona.

Enrico perché hai scelto il Portogallo, invece di rimanere in Italia?

Ho preferito trasferirmi in Portogallo perché attualmente molte università italiane non sono ancora pronte ad accogliere un grosso numero di studenti con una visione sulla geopolitica avanzata e il livello di prestigio delle università non permette di lavorare da subito ad un neo laureato. Questo a meno che non si vada in una specifica scuola pubblica il cui prestigio eguaglia o supera quello della Luiss o Bocconi. La mia é stata una scelta individuale, e nessuno dei miei vecchi professori o miei colleghi in particolare mi ha influenzato nella scelta, ho cercato su internet da solo qualcosa. Ringrazio comunque la Luiss per la formazione che mi ha fornito, anche perché sono capace – grazie alle conoscenze acquisite in questa triennale – di farmi una prospettiva del quadro geopolitico generale, cosa che da quanto ho potuto osservare parlando con altri italiani non succede spesso in Italia in quanto il pensiero degli studenti spesso è il riflesso di quello dei professori.

Da quanto tempo sei a Lisbona e cosa ti piace di più di questo Paese?

Sono a Lisbona da circa 2 mesi ed una cosa che adoro del Portogallo è l’attivismo politico. Il loro attivismo è coerente con la linea politica da loro scelta un esempio lampante è mostrato dal PS, il Partito Socialista che ha delle politiche non solo di sinistra ma anche in linea con le promesse elettorali, cosa che in Italia è discutibile. La  propaganda nel 2015-2016 del PS è simile a quella del Partito Socialista Italiano della Prima Repubblica ai tempi di Pertini e Fortuna. Qui l’attivismo politico, a mio parere sorprendentemente, a livello giovanile viaggia su livelli ottimi;  la Juventude Socialista qui ha un’organizzazione molto efficace. Gli unici che in Italia hanno degli standard simili al momento sembrano essere gli attivisti del MoVimento 5 Stelle.

Il Portogallo che posizione ha nella geopolitica mondiale ora?

È quasi sempre stato neutrale, in quanto non avendo una grande forza militare non può cercare di espandersi nel mondo più di troppo. Semplicemente, rispetta quello che è, a mio parere in maniera razionale. Dovrebbe capirlo l’Italia che, invece, sebbene spero consapevole di non aver forze militari adeguate per fronteggiare delle potenze continua a intromettersi e impegnarsi in progetti più grandi di noi. A dir poco vergognoso è il fatto che si mandino i nostri ministri e rappresentanti del governo per il mondo a fare endorsement evitabili solo per avere a propria volta un supporto personale da leader internazionali. Chiarissimo esempio è il recente impegno dell’Italia con gli US solo per far sì che Obama supportasse il Si al referendum Italiano, il tutto sventolando un endorsement a favore della Clinton che non sembra essere uno stinco di santo a sua volta, indubbiamente l’Italia dovrebbe imparare qualcosa dal Portogallo.

Che relazioni avranno gli Usa con l’Italia e con il Mondo dopo l’elezione di Trump?

Usa-Italia è difficile da dirlo dopo l’endorsement fortissimo di Renzi nei confronti della Clinton che ha perso. Sotto il punto di vista geopolitico sono convinto che l’America cercherà uno sviluppo a livello nazionale e in termini internazionali interromperà l’intervento contro Bashar in Siria. Penso che Trump avrà grandi scontri con il Congresso e con i media, risultando per lui in una situazione dove le sue politiche nazionali passano al primo posto rispetto a quelle internazionali. Credo che la Cina potrebbe svilupparsi sempre di più e trarre grande vantaggio da questo periodo di stallo nazionale degli US.

Timori per le azioni di Trump?

Avevo più paura della Clinton che di Trump. Qualsiasi sua azione verrà contestata dai media e sa che corre grossi rischi in qualsiasi sua decisione, pertanto non ho particolari timori su di lui. Cosi come detto da Žižek gli USA non sono in uno stato dittatoriale e non lo diventeranno sotto Trump.

Cosa ti ha stupito di più della campagna elettorale di Trump?

Ha avuto il coraggio di dire quello che tutti pensavano, molti americani pensano che uno dei principali problemi siano i troppi messicani e l’inizio della sua campagna elettorale è stato basato su questo. Trump è una personalità politica da studiare, è un terremoto politico che ha scosso tutti i paradigmi esistenti, come mostrato anche dal Guardian senza alcun endorsement dai giornali ha portato a casa una vittoria pazzesca.

Assomiglia davvero così tanto a Berlusconi?

Certo, il 90% dei suoi elettori lo ha votato perché è ricco, sa gestire i soldi e credono che renderà ricco il Paese. La stessa mentalità che portò gli italiani ad eleggere Berlusconi nel 1994. Ma Trump non farà come Berlusconi a mio parere, dato che per l’appunto l’ultimo menzionato aveva tutto sotto controllo, il primo appena sbaglia qualcosa si ritrova sotto inchiesta in prima pagina di qualsiasi giornale.

Essendo fuori sede avrai già votato al Referendum Costituzionale. Ti chiedo ora se puoi dirmi cos’hai votato e perché?

Ho votato no per questi motivi:

1) Prima di tutto perché non credo – al momento – che la politica regionale sia trasparente, come dimostrato dal fatto che il numero degli indagati è pazzesco. L’ultima cosa che voglio è regalare a persone che hanno sbagliato l’immunità.

2) Perché non finisce il bicameralismo paritario ma anzi, inizia un bicameralismo pasticciato.

3) Perché purtroppo questa schiforma è stata soggetta a due forme d’influenza: la prima è la legge elettorale, l’Italicum, che presenta un premio di maggioranza pazzesco. La seconda è la personalizzazione del Referendum da parte di  Renzi e della Boschi che è una pratica da condannare e penalizzare.

Grazie Enrico è stato un grande piacere intervistarti!

Seguitemi ancora su NotaroMarco.com per i prossimi articoli!

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