#2 Ci Sto Prendendo La Mano

Così, quasi impercettibilmente sono arrivato alla mia seconda settimana portoghese, eppure se penso a quando sono arrivato sembra quasi ieri.

Incredibile, la varietà e la quantità di persone incontrate e conosciute, problemi coi nomi, problemi di memoria.

Ora ho trovato anche un lavoretto, che chissà per quanto riuscirò a tenere, in un ostello, mica roba di lusso, ma sempre meglio di niente.

Sono stato a Santa Maria de Belém in settimana, una freguesia portoghese di Lisbona (una frazione), posto semplicemente unico, meraviglioso se non fosse stra-visitato e con un porto vicino che rende le acque della foce del Fiume Tago non proprio le più pulite del mondo…

Straordinario il patrimonio artistico. Spiccano la Torre di Belém e il Monastero dos Jerónimos, purtroppo non sono riuscito a vedere il Monumento alle Scoperte, in quasi totale ristrutturazione, ma ci sarà tanto tempo per farlo, di sicuro tornerò!

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Tornerò, anche perché mi sono follemente innamorato della pasticceria/forno/ristorante “Pastéis de Belém”, uno dei posti più conosciuti del Portogallo. La storia di questo locale risale addirittura al 1837, per non parlare delle sue dimensioni, veramente ENORME, bisogna affrontare la fila sia per prendere un dolcetto e portarlo via (Take Away), sia per trovare un posto a sedere dove poter consumare qualcosa.

Dentro azulejos ovunque, tipici ornamenti dell’architettura portoghese, delle piastrelle di ceramica con una superficie smaltata e decorata quasi sempre di blu.

Cucina tipica, dolci tipici, soprattutto uno il “Pastel de Belém” servito con la crema calda appena sfornato, veramente sublime!

 

 

Si tratta del dolce per eccellenza del Portogallo, piccole tortine di sfoglia farcite con una crema di panna e uova, 20160914_151449mentre questa viene cotta si forma uno strato caramellato che li contraddistingue.

Si narra che questa ricetta sia nata tra le mura dell’antico monastero portoghese di Belém.

Insomma, sto iniziando a prenderci gusto, a prenderci la mano, non senza qualche ordinaria difficoltà, ma sarebbe assurdo se non fosse così.

Orientarsi in una nuova cultura non è mai semplice soprattutto per chi affronta un’avventura del genere per la prima volta.

Nel frattempo, sto cercando di mettere da parte quella nostalgia che mi porto dentro e aprirmi totalmente al posto in cui sto vivendo.

Sono sempre più felice di vivere qui.

Obrigado Lisboa.

 

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